Il verbale di approvazione del piano di riparto, nell’ambito di un’esecuzione immobiliare, è il documento formale che sancisce la distribuzione del ricavato della vendita tra i creditori e definisce l’esito economico della procedura esecutiva. Redigerlo correttamente significa garantire trasparenza, rispetto delle priorità creditorie e conformità alle norme processuali, riducendo il rischio di impugnazioni e ritardi nell’erogazione delle somme spettanti.
Questa guida si propone di chiarire il contesto normativo e procedurale in cui il verbale assume rilievo, indicare gli elementi essenziali che devono emergere con chiarezza e illustrare le conseguenze pratiche di eventuali vizi formali o sostanziali. Rivolta a curatori, delegati, avvocati e operatori coinvolti nelle esecuzioni immobiliari, intende fornire strumenti utili per predisporre, verificare e validare il verbale in modo da favorire un esito efficiente e legalmente solido della procedura.
Indice
Come compilare un verbale approvazione piano di riparto esecuzione immobiliare
Il verbale di approvazione del piano di riparto nell’ambito di un’esecuzione immobiliare deve fornire una rappresentazione completa, chiara e incontestabile dell’intera procedura che ha condotto alla determinazione delle somme da distribuire e della loro ripartizione tra i creditori; pertanto deve iniziare con l’esatta identificazione del procedimento esecutivo e del contesto formale in cui il verbale viene redatto, indicando il numero di ruolo o di registro dell’esecuzione, l’ufficio giudiziario competente, l’organo che procede (Giudice dell’esecuzione, delegato, cancelliere o altro soggetto designato), la data, l’ora e il luogo in cui è stato verbalizzato l’atto, nonché la natura dell’atto stesso e lo scopo della riunione che ha portato all’approvazione del piano di riparto.
Deve proseguire con l’identificazione completa delle parti coinvolte: il debitore esecutato con i suoi estremi anagrafici e identificativi, eventuali contitolari dell’immobile o soggetti che vantano diritti reali o personali sull’immobile eseguito, e l’elenco dei creditori partecipanti alla procedura con l’indicazione dei loro dati identificativi, della qualità della loro domanda (titolarità del credito), dell’importo nominale della pretesa e delle risultanze documentali a supporto delle rispettive domande. È essenziale che il verbale documenti lo stato delle comunicazioni e delle notificazioni a cui le parti sono state sottoposte, se eventuali parti sono risultate assenti e se l’assenza è stata ritenuta rilevante per la validità del procedimento; ogni procura o conferimento di delega deve essere descritta e allegata in copia al verbale.
Una parte cruciale del contenuto riguarda la descrizione dell’immobile oggetto di esecuzione: la descrizione catastale completa con particelle, foglio, subalterno, ubicazione, consistenza e caratteristiche salienti dell’immobile, l’eventuale planimetria o relazione tecnica, lo stato di fatto al momento della vendita e ogni circostanza che possa incidere sul valore (ipoteche, servitù, vincoli amministrativi o urbanistici, occupazioni da terzi). Deve essere riportata anche la cronologia degli atti esecutivi rilevanti che hanno portato alla liquidazione del bene, come i precedenti provvedimenti di vendita, gli esiti delle aste o delle procedure di trattativa privata, l’eventuale presenza di offerte, il prezzo di aggiudicazione o il ricavato netto effettivamente disponibile alla data del verbale.
Il verbale dovrà motivare e rendere trasparente la metodologia impiegata per la quantificazione delle somme a disposizione e per la determinazione dell’ordine di prelazione: in modo chiaro devono risultare le risultanze della liquidazione, ossia l’ammontare lordo ricavato dalla vendita o dalla liquidazione immobiliare, le ritenute e le deduzioni operate e la natura di ciascuna voce di spesa dedotta. È necessario che siano dettagliate e giustificate tutte le voci di costo che gravano sul ricavato, come gli onorari dovuti al professionista incaricato (ad esempio il custode, il delegato alla vendita o il curatore), le spese di pubblicità, i compensi per consulenze tecniche o perizie, le spese di cancellazione ipotecaria, gli oneri tributari e fiscali con l’indicazione delle basi imponibili e delle aliquote applicate, nonché eventuali anticipazioni sostenute per la conservazione o il miglioramento del bene. Per ciascuna deduzione il verbale deve richiamare la documentazione comprovante e l’eventuale provvedimento autorizzativo che ne legittima l’operazione.
Al fine di rendere leggibile e contestabile il calcolo finale, il verbale deve riportare la liquidazione matematica che conduce dall’ammontare lordo al netto distribuibile, con l’indicazione precisa degli arrotondamenti adottati, dei criteri per la ripartizione pro quota o per il soddisfacimento integrale di crediti privilegiati o garantiti, e la spiegazione delle eventuali priorità applicate: i crediti privilegiati, ipotecari o pignoratici vanno evidenziati con l’importo riconosciuto, la misura di soddisfazione che si assegna a ciascuno e la percentuale o la quota in euro risultante. Nel caso di crediti garantiti da ipoteca o privilegio su porzioni specifiche del ricavato, il verbale deve chiarire come è stata determinata la misura effettiva di escussione della garanzia rispetto al valore ricavato, includendo la verifica della prelazione rispetto ad altri diritti reali o personali emersi nella procedura.
Il documento deve altresì riportare le modalità operative di erogazione delle somme: l’indicazione dell’eventuale conto corrente dedicato o del deposito in cassa giudiziaria, i termini entro i quali saranno eseguiti i pagamenti, le modalità di versamento (bonifico, assegno circolare intestato) e l’obbligo per i beneficiari di presentare quietanze o documentazione integrativa per la chiusura contabile; se alcune quote vengono vincolate in attesa di definizione di contestazioni o di opposizioni devono essere indicate le ragioni del vincolo e la somma esatta sottoposta a riserva. Devono essere precisati eventuali rimborsi frazionati o pagamenti a saldo parziale, con la clausola che la liberazione della garanzia avverrà solo dietro dimostrazione dell’effettivo incasso da parte del soggetto delegato.
È fondamentale che il verbale contenga una chiara ricostruzione delle contestazioni sollevate e delle opposizioni eventualmente presentate dai creditori o dal debitore, con l’indicazione degli esiti immediati: se le opposizioni sono state ritenute infondate e respinte, se sono state ammesse con riserva, o se la loro decisione è stata rinviata. Deve risultare altresì come tali questioni influenzano la distribuzione delle somme e se sono previste riserve o sospensioni del pagamento in attesa di ulteriori provvedimenti. Ogni decisione assunta in merito alle contestazioni deve essere motivata e ancorata a riferimenti normativi o a considerazioni di fatto chiaramente esposte nel verbale.
Non può mancare la parte documentale che accompagna il verbale: l’elenco degli atti e dei documenti consultati e allegati come prove a supporto del piano di riparto, in modo che sia possibile, anche successivamente, ricostruire l’intera istruttoria. Devono essere allegate in copia le ricevute di incasso o i provvedimenti che hanno autorizzato le deduzioni, le perizie estimative, le visure ipotecarie e catastali aggiornate, le procure o le deleghe delle parti, le eventuali quietanze di pagamento parziale e ogni altro documento rilevante. Il verbale deve dare conto dell’avvenuta verifica di autenticità e conformità di tali documenti, specificando chi ha effettuato la verifica e in base a quali elementi.
Il verbale deve prevedere la forma di sottoscrizione e la firma dei soggetti chiamati a dare atto: è indispensabile che vi siano le firme del giudice o del delegato che approva il piano, del cancelliere o del funzionario che verbalizza, e, quando presenti, delle parti o dei loro procuratori che partecipano all’approvazione; per ogni firma deve essere indicato il ruolo e la qualità in cui si firma. Qualora alcune parti non siano presenti, il verbale dovrà riportare la dichiarazione di mancata partecipazione, le ragioni addotte (se conosciute) e l’attestazione dell’avvenuta notifica del piano di riparto, con l’indicazione delle modalità e delle date di ricezione. Devono essere descritti eventuali mezzi di identificazione utilizzati per le firme digitali o elettroniche, così come la menzione di avvertenze sui termini e sulle modalità per l’impugnazione del provvedimento decisorio, con l’indicazione dei termini procedurali e della sede competente per i ricorsi, in modo da rendere conoscibili le conseguenze giuridiche dell’approvazione.
Il verbale dovrà altresì contenere un richiamo alla normativa applicabile in materia esecutiva, tributaria, ipotecaria e catastale che ha guidato le scelte compiute nella redazione del piano di riparto, così come ogni riferimento a provvedimenti giurisdizionali precedenti che incidono sulla graduatoria dei creditori o sulle modalità di ridistribuzione. A completamento, è opportuno che il verbale precisi eventuali adempimenti successivi da svolgere per l’esecuzione materiale dei pagamenti e per la trascrizione della liberazione delle garanzie (quali domande di cancellazione delle ipoteche o annotazioni catastali), con l’indicazione del soggetto incaricato di curare tali formalità e dei relativi termini.
Infine, il verbale deve essere redatto in modo che sia immediatamente comprensibile e resistente a contestazioni formali: linguaggio preciso e non equivoco, tabelle e calcoli matematici chiaramente svolti e facilmente verificabili, richiamo puntuale alla documentazione allegata e alla motivazione delle scelte operative. Deve prevedere l’adeguata tutela della riservatezza dei dati sensibili inseriti, distinguendo tra la necessità di identificazione delle parti per fini processuali e la tutela della privacy nelle copie accessibili al pubblico, e prevedere l’allegazione di tutte le ricevute e quietanze che comprovano l’effettivo pagamento delle somme ripartite, così che il verbale diventi prova della legittima estinzione dei crediti soddisfatti e della conclusiva chiusura della posizione esecutiva.
Esempio di verbale approvazione piano di riparto esecuzione immobiliare
VERBALE DI APPROVAZIONE PIANO DI RIPARTO
(Procedura esecuzione immobiliare)
L’anno __________, il giorno __________ del mese di __________, alle ore __________, in __________ (indirizzo: __________), innanzi a __________ (soggetto che verbalizza: Giudice dell’Esecuzione / Delegato / Notaio / Commissario: __________), si è costituita la riunione relativa al procedimento di esecuzione immobiliare registre n. __________ del Tribunale di __________.
Oggetto: approvazione del piano di riparto relativo al/i bene/i immobile/i oggetto della procedura esecutiva di cui al R.G.E. n. __________, proprietario/esecutato: __________, esecutante/creditore procedente: __________.
Presenti:
– Giudice dell’Esecuzione / Delegato: __________
– Cancelliere / Funzionario verbalizzante: __________
– Custode/Curatore/Commissario nominato: __________
– Rappresentante dell’Ufficio Vendite: __________
– Creditore/i intervenuto/i:
– Nome/Cognome o Ragione Sociale: __________, in persona di __________ (ruolo/mandato: __________), codice fiscale/partita IVA: __________, domicilio eletto: __________, importo credito dichiarato: € __________, firma: __________
– Nome/Cognome o Ragione Sociale: __________, in persona di __________ (ruolo/mandato: __________), codice fiscale/partita IVA: __________, domicilio eletto: __________, importo credito dichiarato: € __________, firma: __________
– Altri intervenuti (Comune, Conservatoria, ecc.): __________
Premesso che:
– Con provvedimento del Giudice dell’Esecuzione in data __________ è stato autorizzato il versamento e la ripartizione del ricavato della vendita del/i immobile/i sito/i in __________, identificato/i al Catasto con: Foglio __________, Particella __________, Subalterno __________;
– Il piano di riparto, redatto dal/dalla __________ in data __________ e depositato agli atti in data __________, è stato comunicato alle parti e ai creditori iscritti e intervenuti come da elenco allegato;
Si dà atto che il piano di riparto prevede la seguente ripartizione dettagliata (allegato A):
– Crediti privilegiati:
– Tipologia: __________; Creditore: __________; Importo riconosciuto: € __________;
– Tipologia: __________; Creditore: __________; Importo riconosciuto: € __________;
– Crediti chirografari:
– Creditore: __________; Importo riconosciuto: € __________;
– Creditore: __________; Importo riconosciuto: € __________;
– Spese processuali e di vendita:
– Spese del procedimento: € __________;
– Onorari professionali: € __________;
– Imposte e tasse: € __________;
– Saldo disponibile per riparto: € __________;
Si procede quindi alla lettura del piano di riparto in sede di riunione, con le relative osservazioni e verifiche formali. Le parti presenti dichiarano quanto segue:
– Eventuali eccezioni o osservazioni mosse da: __________, in data __________, riguardanti: __________; esito: __________.
– Si certifica che i crediti indicati sono stati verificati e ammessi/respinti come da decisione del Giudice dell’Esecuzione in data __________ (provvedimento n. __________).
Deliberano
1) Di approvare il piano di riparto nella forma qui allegata, come risultante dall’Allegato A al presente verbale;
2) Di disporre che le somme vengano distribuite secondo le modalità e i termini indicati nel piano di riparto;
3) Di autorizzare il pagamento al/ai soggetto/i avente/i diritto come segue:
– Pagamento a: __________; IBAN: __________; Importo: € __________; Termine: __________;
– Pagamento a: __________; IBAN: __________; Importo: € __________; Termine: __________;
4) Di trasmettere copia del presente verbale e del piano di riparto al Giudice dell’Esecuzione per l’omologazione/ratifica (indicare se richiesta): __________;
5) Di allegare al presente verbale i seguenti documenti:
– Piano di riparto in originale/bozza, data __________ (Allegato A);
– Elenco creditori e dichiarazioni (Allegato B);
– Copia provvedimenti e comunicazioni (Allegato C);
– Documentazione catastale e di vendita (Allegato D).
Si prende atto altresì che:
– Eventuali somme residue o contenzioni saranno gestite con successivo provvedimento (specificare modalità: __________);
– Le parti rinunciano/si riservano a proporre ulteriori contestazioni entro il termine di legge (termine: __________).
Letto, approvato e sottoscritto.
Luogo e data: __________
Firma del Giudice dell’Esecuzione / Delegato: __________
Firma del Cancelliere / Funzionario verbalizzante: __________
Firma del Custode/Commissario/Curatore: __________
Firma del Rappresentante dell’Ufficio Vendite: __________
Firme dei Creditori intervenuti:
– __________ (Firma)
– __________ (Firma)
Allegati:
– Allegato A: Piano di riparto dettagliato – data __________
– Allegato B: Elenco creditori e dichiarazioni – data __________
– Allegato C: Provvedimenti e comunicazioni – data __________
– Allegato D: Documentazione immobiliare e catastale – data __________
copia/consegna a:
– Cancelleria del Tribunale di __________: data consegna __________
– Parti interessate: __________ (specificare nominativi e date: __________)
(Documento redatto in n. __________ facciate, firmato digitalmente/cartaceo come da normativa vigente)